Comunicati Stampa

La scuola è di tutt3!

By 30 Gennaio 2026No Comments
L’Associazione Famiglie Arcobaleno esprime grande preoccupazione per il questionario promosso da Azione Studentesca, movimento studentesco di Fratelli d’Italia, che chiede al corpo studentesco di segnalare “professori di sinistra che fanno propaganda”, configurando di fatto una pratica di delazione politica incompatibile con i principi della scuola e della nostra Costituzione.
Siamo di fronte a uno strumento che costruisce un clima di sospetto e delegittimazione nei confronti della libertà di insegnamento e della pluralità delle opinioni in classe.
“Come famiglie con figlie e figli che vivono ogni giorno a scuola la realtà della diversità, di genere, di orientamento, di provenienza, di cultura, di possibilità economiche, – afferma la presidente Alessia Crocini – sappiamo quanto sia importante poter contare su docenti liberi di affrontare temi come i diritti umani, il contrasto al bullismo omotransfobico, l’educazione alle relazioni rispettose e al consenso. Una scuola intimidita, sottoposta al rischio di segnalazioni ideologiche, non educa cittadini e cittadine libere, ma produce paura e autocensura. Non basta liquidare l’iniziativa come un “sondaggio autonomo” di alcuni studenti: quando a promuoverla è un’organizzazione dichiaratamente politica il messaggio che passa è che il dissenso e la libertà di parola in classe possano essere oggetto di controllo politico.
Per questo chiediamo al Ministro dell’Istruzione e del Merito una presa di posizione chiara, pubblica e inequivocabile: il rifiuto di qualsiasi forma di segnalazione politica sugli insegnanti, il riconoscimento pieno della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica, e la conferma che la scuola pubblica è e deve restare un luogo pluralista, dove possano convivere docenti con diverse convinzioni politiche e culturali, nel rispetto della Costituzione. È in gioco non solo la serenità delle comunità scolastiche ma la qualità stessa della nostra democrazia: una scuola che teme il controllo ideologico non forma coscienze critiche, non tutela le differenze e non garantisce alle nostre figlie e ai nostri figli gli strumenti per vivere, domani, relazioni sociali oltre che affettive sane e rispettose.”