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GENITORIALITÁ OMOSESSUALE




OGGETTO:
Primo Convegno Nazionale Crescere i famiglie omogenitoriali.


Sabato 25 novembre 2006 c'è stata, a Milano, nella bellissima sala degli affreschi della Società Umanitaria, la prima giornata del convegno "Crescere in famiglie omogenitoriali. Contributi dal diritto, dalle scienze psicologiche e sociali".
In questa occasione si sono confrontati le famiglie reali, alcuni rappresentanti della comunità GLBTQ, personalità del mondo accademico come il Prof. Gaetano De Leo che ha collaborato all'organizzazione, e personalità istituzionali come il Presidente del Tribunale per i Minorenni Livia Pomodoro e l’Onorevole Katia Bellillo.

L’obiettivo del convegno è quello di riflettere su come tutelare i minori che crescono in famiglie omogenitoriali.
La prima giornata è stata ricca di spunti e di interrogativi che verranno approfonditi nelle giornate successive.

Famiglie Arcobaleno è orgogliosa di essere riuscita a promuovere questo primo e importante convegno per dibattere su un tema così delicato, tanto delicato che molti rifiutano a priori ogni discussione in merito per paura d'inciampare in discorsi che non reggono al metro della cultura e dell'intelligenza.

Ora se l'argomento è pericoloso per i nostri politici che non osano nemmeno prendere atto dell'esistenza delle nostre famiglie, se è un pericolo per parte della realtà glbtq che, sembra, non osa pretendere tanto in un paese dove nemmeno la singola persona omosessuale gode di rispetto e di diritti, l'argomento, dicevo, è stato invece trattato con grande cultura, intelligenza, consapevolezza da parte del mondo accademico corraggiosamente presente al convegno. Fortunatamente, esistono ricercatori, studiosi, osservatori che riescono a riflettere e a interrogarsi sorvolando il cupolone di san Pietro e guardando verso l'Europa e parte del mondo occidentale dove una riflessione approfondita sul tema è stata avviata ormai da decenni.

Siamo grati al mondo della ricerca e della cultura italiana laica, che qui come altrove è la parte migliore di ogni nazione, a quelli individui che pongono un problema, lo sviscerano, lo studiano lasciando i pregiudizi fuori dal laboratorio per trarne conclusioni.

Un buon genitore non si misura al metro del suo orientamento sessuale, ma a quello della sua capacità di dare amore, sicurezza, attenzione al proprio figlio.
Un buon genitore si misura alla sua capacità di tessere relazioni con l'ambiente in cui vive, alla sua capacità di aiutare il figlio ad inserirsi nel mondo che deve accoglierlo.

Noi genitori omosessuali, e aspiranti tali, siamo consapevoli della difficoltà che incontremo su questo ultimo punto e se esistiamo come associazione è proprio per preparare il mondo ad accogliere i nostri figli. Ci mettiamo in gioco per amore loro, e per realizzare il nostro sogno quello di potere crescere in nostri figli nella visibilità, nella trasparenza e nella dignità. Qui e ora, su questa terra e in questa nazione.

“E pur si muove”, come diceva Galileo a proposito della Terra. Anche noi ci muoviamo.
Anche noi ci siamo, insieme ai nostri figli. Sono nati da noi su questa terra, e da noi verranno cresciuti e diventeranno donne e uomini che a loro volta parteciperanno alla costruzione di un mondo che speriamo diverso di quello che è.
Un mondo aperto e consapevole della ricchezza che la diversità di ognuno può portare a tutti.

Invito tutti a partecipare numerosi ai prossimi appuntamenti, il 16 dicembre e il 13 gennaio.

Giuseppina La Delfa
Presidente Famiglie arcobaleno OGGETTO:
Risposta alle dichiarazioni in merito alla presenza di Famiglie Arcobaleno al Gay Pride


3 giugno 2005

Le dichiarazioni di Calderoli, Marziale, Burani Procaccini e Gasparri, per il loro contenuto intimidatorio omofobo e offensivo, non fanno altro che rafforzare e rendere evidente il motivo per il quale abbiamo deciso di scendere in piazza con i nostri bambini.
I diritti per il quali abbiamo manifestato sono i loro, primo fra tutti il diritto al rispetto sociale per loro e per le loro famiglie.
Chi parla di strumentalizzazioni lo fa in malafede.
Siamo noi che veniamo strumentalizzati dal fronte astensionista. Vogliamo ricordare che i quattro articoli della legge 40 messi in discussione non contemplano in alcun modo la possibilità di accedere a tecniche di procreazione medicalmente assistita da parte di singles o coppie omosessuali.
Sottolineiamo che il gaypride è una manifestazione pubblica autorizzata dalle competenti autorità.
Si presuppone quindi che in quanto tale non possa essere lesiva in alcun modo per i minori che vi hanno partecipato o assistito da finestre e marciapiedi.

Famiglie Arcobaleno Associazione Genitori Omosessuali