09-10-2014 Chi non rispetta la Costituzione? I Sindaci coraggiosi o i politici omofobi?

Famiglie Arcobaleno, l'associazione nazionale dei genitori omosessuali e transessuali, riconosce il grande senso dello Stato e di responsabilità istituzionale dei Sindaci italiani che hanno attuato le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, celebrati all'estero, nello Stato Civile italiano.

I Sindaci che hanno provveduto a ciò hanno semplicemente fatto ciò che era il loro dovere, in forza dell'ordinamento giuridico italiano ed internazionale, che obbliga l'Italia a riconoscere lo stato famigliare perfettamente costituito e valido secondo gli ordinamenti giuridici di altri Paesi dove il same sex marriage è possibile. Quando i nostri matrimoni vengono validamente contratti all'estero, l'Italia non può non prenderne atto senza incorrere in problemi di diritto internazionale non rispettato.

Compito delle istituzioni repubblicane è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti all'organizzazione sociale del Paese. Inclusi, evidentemente, gli ostacoli che impediscono a chiunque lo desideri di farsi una famiglia. Non lo diciamo noi; l'hanno scritto i costituenti italiani all'art. 3.

Perciò siamo grate e grati ai Sindaci italiani che, avendo giurato sulla Costituzione, vi si attengono nell'esercizio delle proprie funzioni malgrado i tentativi di altri politici, ultimo fra i quali il ministro Alfano con la sua circolare, di usare l'ordinamento giuridico non a favore ma contro i propri stessi cittadini. Così facendo, costoro non fanno altro che imporre agli altri la propria concezione personale della vita, usando arbitrariamente il potere di cui godono per alimentare il clima omofobico e creando disparità in seno alla società, anziché rimuoverle, il tutto a scapito di una minoranza priva di tutele giuridiche e procurando loro danni morali e materiali.

Ricordiamo che i cittadini omosessuali da decenni aspettano una Legge a tutela delle loro famiglie. Mentre certi ministri parlano a vanvera o non parlano proprio ed ognuno dice la sua, il Parlamento che sta facendo? Che democrazia è quella in cui un governo non eletto fa il bello ed il cattivo tempo ed un Parlamento eletto è costretto a subire i deliri di rappresentanti dello Stato ideologicamente orientati, ciechi e sordi alle precise indicazioni della Corte Costituzionale?

I Sindaci che oggi si ribellano all'ottusità di Alfano ed al silenzio di un governo dedito alla politica dello struzzo, ci fanno ancora sperare in un'Italia che può, se vuole, ritrovare la sua dignità anche di fronte alle altre nazioni occidentali per tutto ciò che riguarda i temi etici, sacrificati sull'altare dell'ideologia più retriva e oscurantista.
Intanto: grazie Sindaci!

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