11/12/2017 MOVIMENTO LGBT+: APPUNTI PER IL DIALOGO

Domenica scorsa il congresso di Arcilesbica ha scelto la sua dirigenza per i prossimi anni e la linea politica che ne consegue.
Come Famiglie Arcobaleno non siamo intervenuti nella dialettica interna a un'altra associazione e per una questione di rispetto non intendiamo farlo nemmeno adesso.
Ci sono però alcuni punti più generali che riguardano tutto il movimento Lgbt+ italiano su cui vorremmo fare una considerazione il più possibile condivisa.

a. Negli ultimi dieci-quindici anni il movimento si è articolato in una grande costellazione di sigle e associazioni che, pur perseguendo obiettivi talvolta diversi, hanno saputo trovare punti di sintesi e momenti di condivisione importanti. Nel nostro piccolo, Famiglie Arcobaleno ha sempre fatto un punto di orgoglio della sua capacità di coinvolgere altre associazioni e lavorare assieme. La condivisione e il dialogo sono ancora un valore per tutti e tutte? Per noi sì. E per gli altri e le altre?

b. All'interno di Famiglie Arcobaleno, così come in quasi tutte le altre associazioni Lgbt+, donne e uomini lavorano assieme, fianco a fianco, consapevoli degli ostacoli che una società misogina e patriarcale pone a un libero scambio di idee e opinioni. Sappiamo che ci sono dinamiche di potere difficili da contrastare, ma ogni giorno lavoriamo per migliorare il modo con cui ognuna e ognuno di noi si pone nei confronti delle persone dell'altro sesso. È un valore da conservare, questo, rispetto ai muri del separatismo? Per noi sì. E per le altre e gli altri?

c. Per secoli il concetto di “naturale” è stato usato per ridurre il campo di autodeterminazione delle persone Lgbt+. Oggi, rispetto all'omogenitorialità come alla transessualità, si tornano a sbandierare i valori della biologia per escludere. Non si può essere vere madri se non si partorisce, non si può essere veri genitori se si è una coppia di uomini, non si può essere vere donne se non si nasce con l'utero. Noi pensiamo che questa sia una deriva pericolosa che rischia di portare il nostro paese indietro nel tempo, in quello stesso tempo in cui i figli legittimi erano più "figli" di quelli naturali e in cui parlare di aborto o divorzio laicamente sembrava una follia. E gli altri e le altre cosa pensano?

d. La gestazione per altri è un tema che interroga le coscienze di tutti. Noi stesse e noi stessi, come associazione, abbiamo a lungo discusso e continuiamo a farlo, ogni giorno. Siamo però sempre partiti da un punto fermo: ovvero l'autodeterminazione delle donne sul proprio corpo come valore non negoziabile. Le donne che, libere da costrizioni economiche o sociali e politiche, scelgono di portare in grembo un figlio di altri o di altre, vanno rispettate per la loro decisione. Questo secondo noi non si può negare. E secondo le altre e gli altri?

Non abbiamo la verità in tasca. Non vogliamo escludere o condannare nessuno. Vogliamo però continuare a marciare assieme alle altre associazioni Lgbt+ in maniera serena e consapevole. Per questo, crediamo, sia venuto il momento di aprire una discussione a tutto campo sui valori che ci uniscono e di confrontarci senza pregiudizi o sterili posizioni ideologiche su quei temi che necessitano ancora di confronto.

Marilena Grassadonia
Presidente Famiglie Arcobaleno 

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