14/07/2017 Atti di nascita con due papà e due mamme: Lombardia avanti, Perugia frena

 In Lombardia atto di nascita con due papà, trascritto senza l'intervento di un giudice. A Perugia coppia di mamme con figlio bloccate in Spagna per rifiuto del Comune di trascrivere l'atto di nascita

Roma - Un Comune lombardo ha deciso di trascrivere integralmente l'atto di nascita canadese con due papà, di una bambina nata grazie a un percorso di gestazione per altri, senza alcun intervento da parte di un giudice.

È ufficialmente il primo caso del genere in cui un Comune riconosce direttamente la doppia genitorialità in una famiglia arcobaleno, senza la fatica di affrontare un percorso legale.

La sindaca della cittadina e i funzionari dell'anagrafe si sono mostrati da subito disponibili: dopo aver dapprima trascritto il certificato di nascita recante il solo papà biologico, hanno poi approfondito la richiesta dei genitori - soci di Famiglie Arcobaleno -relativa alla trascrizione integrale, analizzando e studiando le sentenze affini già avvenute nel nostro Paese e affrontando il tema dell'ordine pubblico, utilizzato finora amministrativamente come elemento per non procedere con le trascrizioni. La puntuale diligenza e assunzione di responsabilità da parte dell'amministrazione ha consentito questo esito favorevole.
Non è sempre così in Italia: per effetto di una decisione del Comune di Perugia che rifiuta la trascrizione dell'atto di nascita, in questo momento in Spagna ci sono due mamme e il loro figlio che non possono tornare nel loro Paese perché il bambino non ha alcuna cittadinanza, essendo impossibile registrarlo come spagnolo (le due genitrici sono italiane) ed essendo sbarrata la strada della cittadinanza italiana per colpa di una amministrazione che si rifiuta di farlo adducendo motivi di ordine pubblico, quando la Cassazione ha già chiarito la perfetta liceità delle trascrizioni degli atti di nascita con due padri o con due madri. In pratica, questo bambino è un fantasma giuridico.

Molto soddisfatto del risultato lombardo l'avvocato Michele Giarratano, del Gruppo Legale di Famiglie Arcobaleno, che ha seguito la coppia e auspica "che questo primo risultato rappresenti solo l'inizio di una doverosa prassi amministrativa che riconosca le famiglie omogenitoriali fin dall'origine senza dover procedere alla forzatura della stepchild adoption. I tribunali, abolita l'obiezione dell'ordine pubblico, hanno segnato la strada: adesso alle amministrazioni non resta che seguirla come ha ben fatto questo comune lombardo".

"Come Famiglie Arcobaleno oggi siamo estremamente felici per i due papà lombardi, ma sempre preocccupati per il caso di Perugia. Tutto ciò conferma come una legge che tuteli i nostri figli e le nostre figlie, sia necessaria e urgente" aggiunge Marilena Grassadonia, Presidente di Famiglie Arcobaleno, "Sollecitiamo inoltre un intervento da parte del Ministero dell'Interno, che fornisca a tutti i Comuni italiani, anche con una circolare, indicazioni adeguate per uniformare le prassi e assicurare l'osservanza della giurisprudenza della Corte di cassazione e eguaglianza di tutele in tutta Italia".

Marilena Grassadonia 328 0290499
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