05/04/2017 Il Tribunale di Lecco riconosce il cognome familiare:  "diritti non a corrente alternata".

 Importante sentenza del Tribunale di Lecco che ha confermato che il cognome comune, scelto da una coppia di donne sposate in Portogallo, comporti anche la modifica anagrafica all'atto della trascrizione in Italia (così come stabilito in prima istanza dalla legge 76/2016 sulle Unioni civili).
Ricordiamo infatti che solo con il successivo Decreto attuativo Dlgs n. 5/2017, il cognome comune è stato "declassato" a semplice cognome d'uso senza conseguente modifica anagrafica.
La presidente Marilena Grassadonia dichiara "la sentenza del tribunale di Lecco restituisce dignità alle nostre famiglie in quanto sottolinea la necessità di preservare il diritto del minore ad utilizzare il cognome familiare acquisito fin dalla nascita e riportato nel codice fiscale. Crediamo che i nostri figli e le nostre figlie meritino più rispetto da parte delle istituzioni. I diritti non possono essere temporanei o riconosciuti a corrente alternata".
Le due mamme, Serena e Chiara, socie di Famiglie Arcobaleno, aggiungono: "per noi questa sentenza ha un enorme valore simbolico, in quanto ci connota come famiglia e permette alla nostra bambina di vedere configurata nel suo cognome l'appartenenza ad entrambe le nostre famiglie d'origine. Questa nostra prima battaglia è stata vinta, ora lotteremo affinchè la nostra bambina, oltre al cognome, veda Chiara riconosciuta legalmente come madre. Ringraziamo Rete Lenford e Famiglie Arcobaleno per tutto il sostegno ricevuto".

Presidente Marilena Grassadonia
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ufficio stampa Samuele Cafasso
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