Strasburgo: obbligatoria l'adozione ai single
È con grande gioia e soddisfazione che Famiglie Arcobaleno accoglie
il nuovo testo della Convenzione europea sull'adozione di minori che
il Consiglio d'Europa adotterà a maggio. Il nuovo testo, che dovrà
essere ratificato dagli stati membri,
tiene conto dei cambiamenti sociali avvenuti negli
ultimi 40 anni e rigetta finalmente alcuni principi obsoleti come
l'obbligo di essere coppia eterosessuale unita in matrimonio per
potere accedere all'adozione nazionale. Finalmente anche una coppia
eterosessuale non sposata o una persona single potrà adottare in
Italia.
Siamo ovviamente dispiaciuti che il nuovo testo non sia stato
coraggioso fino in fondo, lasciando ogni Stato membro libero di
decidere sull'adozione alle coppie omosessuali.
Ma un grande passo è stato compiuto e su quella base lavoreremo per
sconfiggere ipocrisia, menzogna e ignoranza che caratterizzano certi
discorsi reazionari che pensavamo essere appannaggio di qualche
paese dove è l'integralismo religioso a dominare la scena.
Il Moige è stato il primo a ergersi a paladino in difesa dei minori,
sostenendo tesi insostenibili come la garanzia di stabilità data dal
matrimonio. Ma il matrimonio non è più garante di stabilità da quando
è stata votata la legge sul divorzio, ed è sufficiente consultare i
numeri dell'ISTAT per verificare l'entità del fenomeno.
Secondo Amici dei Bambini, altro paladino a difesa dei valori
reazionari, "per diventare un adulto sereno e responsabile, il
bambino dovrebbe avere modelli affettivi e sessuali che riflettano
ruoli chiari e codificati, accettati a livello sociale". Siamo
inorriditi da simili affermazioni che lasciano presupporre che gli
oltre 100.000 bambini e ragazzi italiani cresciuti da almeno un
genitore omosessuale, perciò senza queste due figure chiaramente
codificate, non diventeranno adulti né sereni, né responsabili.
Non sappiamo su quale base scientifica certe affermazioni pericolose
vengano proferite: non certo sullo studio e la conoscenza delle
famiglie omogenitoriali. Negli ultimi trenta anni, più di 1000 studi
sono stati realizzati in diversi paesi occidentali. Ognuno dei quali
ribadisce che non ci sono differenze sostanziali tra lo sviluppo dei
bambini cresciuti da genitori omosessuali e quelli cresciuti da
genitori eterosessuali. La maggiore parte dei paesi occidentali ha
recepito il desiderio di cambiamento della società tutta, portata
avanti con coraggio e determinazione dalle donne e dal movimento LGBT,
e ciò malgrado la forte resistenza della tradizione patriarcale e
della chiesa
cattolica che
manifestano ancora oggi la volontà di mantenere ferme e immutate le
forme di controllo sulle donne e sui bambini attraverso il
matrimonio, la filiazione "naturale" e la sua finzione: l'adozione
da parte soltanto di coppie eterosessuali sposate.
Ma per fortuna l'Europa non è l'Italia.
Per noi già genitori o aspiranti tali, per i nostri figli, già nati,
sereni e responsabili, il nuovo testo europeo è portatore di
rassicurazioni e di speranze. Perciò, di nuovo, esprimiamo felicità e
anche desiderio di confronto con chiunque voglia approfondire il tema
delicato della tutela dei bambini e della loro crescita in ambiti non
codificati. Famiglie Arcobaleno, come tante realtà di molti Paesi
occidentali dove l'adozione è possibile anche per singoli e coppie
omosessuali, è convinta che la diversità è ricchezza e non povertà, è
forza e
non debolezza,
è nuova possibilità per tutti e non stagnazione e immobilismo.
Giuseppina La Delfa
presidente@famigliearcobaleno.org
Suggerimenti bibliografici:
Guide bibliographique de l'homoparentalité, APGL 2007,
Ch. Patterson "Summary of research findings"
Link:
vita.it
genitorisidiventa.org

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