logo Famiglie Arcobaleno in collaborazione con
Prof. Gaetano De Leo
Cattedra di Psicologia Sociale e Giuridica dell’Università degli Studi di Bergamo
e la partecipazione
della Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano
Dott.ssa Livia Pomodoro


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PROGRAMMA
Sabato 25 novembre
Crescere in famiglie omogenitoriali
Contributi dal diritto, dalle scienze psicologiche e sociali


GIORNATE DI APPROFONDIMENTO
Sabato 2 dicembre
La genitorialità omosessuale nella quotidianità

Sabato 16 dicembre
Supporto alla genitorialità nelle situazioni di crisi

Sabato 13 gennaio
Inserimento sociale e scolastico dei bambini che crescono in famiglie omogenitoriali


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Comitato scientifico
Gaetano De Leo, Giuseppina La Delfa, Paola Valentini

Segreteria Scientifica
Presso Cattedra Psicologia Sociale e Giuridica - Università di Bergamo Chiara Cavina, Simona Dolci

Segreteria organizzativa
Soc. coop. The future in the present
sede legale c.so San Gottardo 19, Milano
Ass. Famiglie Arcobaleno
sede legale via Bezzecca 3, Milano

Grafica e Web
LaPluma - web agency

Con il contributo di
Arcigay Milano

Promosso da
Arcigay Nazionale, Arcilesbica Nazionale

Ringraziamenti
Alessandra Olcese - Random Production



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Intervento dell'Avv. Daniela Gasparin e Avv. Stefano Bernasconi (Foro di Milano, Foro di Bergamo)

Ormai da tempo si sta assistendo ad un cambiamento dei modelli di famiglia tradizionalmente concepiti come unici (quelli ancorati al vincolo matrimoniale tra coppie eterosessuali), che hanno caratterizzato la scelta del costituente, in quanto rappresentativi di un dato momento storico, sociale e culturale.
L'attuale realtà ha portato all'attenzione di tutti i consociati, della morale, degli interpreti della giustizia, ma non del legislatore, la crisi di detto modello tradizionale di famiglia e, quindi, le richieste, sempre più incessanti, di una nuova stagione del diritto di famiglia.
Unione di fatto (eterosessuale o omosessuale) e tutela giuridica, rappresenta un binomio ipotizzabile, oppure un tentativo di ricostruzione che non ha concretezza giuridica?
In assenza di strumenti normativi, quali sono quindi le possibili regolamentazioni dei rapporti, patrimoniali, affettivi e di filiazione, di dette unioni?
Il lavoro che insieme alla platea affronteremo sarà orientato proprio alla ricerca di quei possibili strumenti negoziali utilizzabili ed azionabili dai conviventi, con l'intento di descrivere, analizzare ed aprire un confronto sui possibili strumenti di tutela cui i patners possano ricorrere, pur nella consapevolezza della mancanza di certezza che lo scenario giuridico offre loro.
Trattare il tema degli accordi di convivenza, mutuati dall'esperienza delle convivenze more uxorie eterosessuali, comporta l'approfondimento dei possibili contenuti di detti contratti, dei vantaggi che comportano per i conviventi e dei limiti che tale strumento negoziale incontra nel nostro attuale ordinamento.
Gli "accordi di convivenza" vengono definiti dal nostro ordinamento come atipici perché non direttamente disciplinati dalla legge e lasciati quindi alla libera determinazione dei soggetti interessati. Con essi le parti possono certamente regolamentare gli aspetti patrimoniali della loro vita, sia insieme sia nel caso di interruzione della relazione, ma anche aspetti di carattere personale ed affettivo che, tuttavia, non rientrando tra i diritti c.d. disponibili, saranno valutati dal Giudice caso in modo assolutamente particolare.
Vedremo poi che, oltre ai contratti atipici di cui si è detto, le parti hanno altresì la possibilità di ricorrere ad istituti giuridici tipici, specificamente previsti e regolamentati dal diritto.
Nell'ultima parte dell'intervento verrà fatto un breve riferimento alle risposte date da altri Paesi alle esigenze di regolamentazione delle convivenze delle coppie di fatto; attraverso tale panoramica sarà interessante vedere le diverse soluzioni da essi fornite ai problemi emergenti e, in particolare, quali strumenti sono stati utilizzati per la piena affermazione della generale parità di trattamento.

Stefano Bernasconi Svolge la libera professione in Bergamo, si occupa di questioni di diritto civile, con particolare attenzione al diritto di famiglia ed al diritto minorile. Dal 2006 fa parte del Gruppo Psico-Socio-Giuridico di Famiglie Arcobaleno.

Daniela Gasparin Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano nel 1996 con la tesi "La Filosofia dell'educazione e la tutela del minore". Svolge la pratica forense presso lo Studio dell'Avv. Giovanna Chiara di Milano approfondendo la tematica del diritto di famiglia in generale, dalle separazioni e divorzi, al diritto minorile. Contestualmente collabora con il CAM - Centro Ausiliario Problematiche minorili. Nel 2000 Consegue l'abilitazione all'esercizio della professione forense ed inizia da allora la collaborazione con lo Studio Legale Roberto & Partners di Milano. Nel 2001 partecipa al Convegno "I servizi sociali a protezione del minore: diritto e diritti" - organizzato nell'ambito dell'Istituto di Diritto Amministrativo - con l'intervento "I servizi sociali ed il tribunale per i minorenni". Dal 2006 fa parte del Gruppo Psico-Socio-Giuridico di Famiglie Arcobaleno.