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in collaborazione con
Prof. Gaetano De Leo
Cattedra di Psicologia Sociale e Giuridica
dell’Università degli Studi
di Bergamo
e la partecipazione
della Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano
Dott.ssa Livia Pomodoro

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PROGRAMMA
Sabato 25 novembre
Crescere in famiglie omogenitoriali
Contributi dal diritto, dalle scienze psicologiche e sociali
GIORNATE DI APPROFONDIMENTO
Sabato 2 dicembre
La genitorialità omosessuale nella quotidianità
Sabato 16 dicembre
Supporto alla genitorialità nelle situazioni di crisi
Sabato 13 gennaio
Inserimento sociale e scolastico dei bambini che crescono in famiglie omogenitoriali
COME ARRIVARE
LINK
CONTATTI
ATTI DEL CONVEGNO
PHOTOGALLERY

Comitato scientifico
Gaetano De Leo, Giuseppina La Delfa, Paola Valentini
Segreteria Scientifica
Presso Cattedra Psicologia Sociale e Giuridica - Università di Bergamo
Chiara Cavina, Simona Dolci
Segreteria organizzativa
Soc. coop. The future in the present
sede legale c.so San Gottardo 19, Milano
Ass. Famiglie Arcobaleno
sede legale via Bezzecca 3, Milano
Grafica e Web
LaPluma - web agency
Con il contributo di
Arcigay Milano
Promosso da
Arcigay Nazionale, Arcilesbica Nazionale
Ringraziamenti
Alessandra Olcese - Random Production
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Saluto dell'Assessore Provinciale all'istruzione e all'edilizia scolastica
Giansandro Barzaghi
Un caro saluto ed un augurio sincero di buon lavoro per aprire i lavori di questo importante convegno su un tema molto dibattuto in Europa. Sono a conoscenza del fatto che in ottobre si è tenuta proprio a Parigi la 3^Conferenza internazionale sull'omogenitorialità, organizzata da genitori e futuri genitori gay e lesbiche di Parigi. Anche in quella occasione esperti, ricercatori, magistrati e responsabili del settore hanno affrontato tematiche complesse riguardanti le figure dell'omogenitorialità, il diritto all'omogenitorialità e cosa vuol dire crescere in una famiglia omogenitoriale.
Secondo i dati di cui dispongo, la Francia conta circa 100.000 famiglie omogenitoriali e 200.000 genitori omosessuali, con una buona percentuale di gay e di lesbiche che hanno figli o che desidererebbero averne. Sappiamo che in alcuni Paesi Europei, l'omogenitorialità è una realtà riconosciuta dalla legge, mentre in altri Paesi bisogna ancora partire dal riconoscimento del principio di uguaglianza dei diritti. In Italia il tema è poco dibattuto, ma costituisce una realtà esistente che non possiamo fare finta di non vedere.
Le questioni che si possono certamente porre sono tante, proviamo a sottoporne qualcuna:
Cosa vuol dire fondare una famiglia omogenitoriale?
Cosa fare per adottare un bambino?
Come reagire alle eventuali aggressioni verbali e non?
Sicuramente dovremo interrogarci anche su che cosa è una famiglia oggi, su quali sono i diritti di un bambino, diritti spesso calpestati dalla violenza all'interno della famiglia.
Di solito, quando si crea una famiglia, si ha l'idea di trasmettere valori, di creare un progetto di vita a cui poter accedere liberamente senza discriminazioni. La famiglia tradizionale è affiancata da modalità diverse ed anche le modalità per l'Educazione e l'Istruzione dei figli subiscono cambiamenti in relazione ai luoghi, alle epoche ed alle condizioni materiali di vita. Un campione di 2189 maschi e di 580 donne, omosessuali intervistati/e in tutta Italia da Barbagli e Colombo, dimostra che il 3,4% dei gay sono padri e il 5,4% delle lesbiche sono madri. Nella fascia d'età superiore ai 35 anni hanno figli il 19% delle lesbiche e il 10% dei gay.
Sappiamo con ragionevole certezza che per essere buoni genitori sono necessari la responsabilità e l'impegno nei confronti dei bambini che vanno seguiti regolarmente nella quotidianità, per rispondere ai loro bisogni materiali, affettivi ed intellettuali. Compito dello Stato è quello di individuare i diritti ed i doveri reciproci, ma per le coppie gay il matrimonio non è consentito dalla legge italiana e l'adozione è riservata solo ai coniugi.
In alcuni Paesi occidentali si comincia a parlare di responsabilità genitoriale, ossia l'adulto che convive con il genitore biologico legalmente riconosciuto, ne assume gli stessi diritti e doveri nei confronti dei minori conviventi. La responsabilità genitoriale è stata estesa naturalmente in tutti quei Paesi in cui le coppie omosessuali sono riconosciute legalmente.
Mi permetto di ricordare e concludo che in Italia il Partito della Rifondazione Comunista ha già avanzato una proposta di legge (3.308 del 2002) che chiede la riforma del diritto di famiglia, con il riconoscimento, tra l'altro, dell'unione registrata riservata agli omosessuali.
Credo che sia giunto il momento di dare la parola agli illustri esperti che entreranno nel merito delle questioni. Vi auguro un buon proseguimento dei lavori ed attendo di leggere gli atti del convegno.

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