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9 giugno, Bologna Pride 2012, incontro Giuseppina La Delfa, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno e decido di fare due chiacchiere con lei…
Ciao Giuseppina con oggi quanti Pride?
“Non li conto più… dal 2005 non me ne perdo uno come Famiglia Arcobaleno”.
Mi chiedevo Giuseppina cos’è peggio… l’omofobia del governo Berlusconi, o l’indifferenza di questo?
“Non so cosa rispondere… all’omofobia puoi reagire, l’indifferenza ci rende ancora più invisibili”.
A proposito di politici, proprio stamattina leggevo la lettera che Bersani ha scritto al Pride… si diceva orgoglioso da romagnolo che Bologna reagisca al terremoto lottando per i diritti.. “Certo, certo sono bravissimi a scrivere le lettere. Noi però vogliamo atti concreti, vogliamo le leggi. Se era tanto orgoglioso oggi poteva venire qui, sul palco del Pride e impegnarsi con tutti noi dicendo che nel prossimo governo il PD si sarebbe impegnato con leggi reali, non con le pacche sulle spalle… di quelle non sappiamo che farcene”.
Tempo fa, sulle adozioni da parte di persone omosessuali, Bersani disse: “ciò che mi sento di dire ora è che non capisco”. "Se non capisce può chiedere alla gente che ha studiato, o può studiare lui stesso come ha fatto il suo collega Hollande che in Francia (dove ci sono già i pacs), istituirà i matrimoni".
Dopo Giuseppina avrei voluto sentire altri protagonisti del mondo LGBT, magari politici o aspirati politici… ma le sue parole mi hanno fatto riflettere su quanta speculazione ci sia su di noi.
E ho pensato a Milano a Pisapia e alla sua giunta a questo tira e molla sui registri per le coppie di fatto… una gara a chi la spara più grossa a chi fa più scalpore, una gara di visibilità in vista delle prossime elezioni politiche.
Perché è questo che conta per loro: la poltrona. Della vita delle persone reali, poco importa.
Beh allora non sarò io a dar eco al loro ego. Mi godo il Pride con il mio ragazzo, in una Bologna splendida splendente.