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Perché è nata l'Associazione Famiglie Arcobaleno
Genitorialità ed omosessualità sono stati a lungo percepiti come termini antitetici: lo stigma sociale che grava sull'omosessualità ha costruito una roccaforte di silenzi e menzogne intorno al vissuto dei genitori omosessuali e dei loro figli al punto di renderli invisibili.

Ora una nuova generazione di gay e lesbiche si trova a vivere alla luce del sole e i genitori si rendono conto che i loro figli non sono contemplati né dalla legge né dalla società.
Le loro famiglie sono particolarmente esposte ai capricci della fortuna perché per la legge non esistono, i loro bambini non vedono protetta la continuità affettiva ed economica della propria famiglia perché è una famiglia che la società non vede.
Ogni caso è come se fosse l'unica eccezione per cui non servono regole.
Alcuni media e politici si permettono di insultare questi bambini e le loro famiglie perché credono di parlare in astratto, forse non si rendono conto di offendere un enorme numero di cittadini e con loro i loro cari e prossimi.

Queste famiglie sono come clandestini a bordo di una nave, se questa affonda nessuno verrà a salvarli.

Le famiglie in cui uno o più genitori sono omosessuali hanno quindi particolarmente bisogno di proteggersi, devono pensare ad ogni luttuosa o drammatica evenienza, pensare a cosa succede in caso di separazione, devono contattare notai ed avvocati.

I genitori omosessuali temono di essere discriminati quando hanno bisogno di entrare in contatto con le istituzioni: durante un divorzio, in casi di difficoltà o disagi famigliari può subentrare paura e sfiducia verso chi è chiamato a valutare la situazione.
D’altro canto, chi è chiamato a questo ruolo, può non avere gli strumenti adeguati o peggio essere condizionato da pregiudizi e paure personali.

Inoltre sono famiglie che destano una grande curiosità sociale, quando non si nascondono si ritrovano sotto un microscopio e sono inseguiti da giornalisti e ricercatori; spesso sono oggetto di aggressività mediatica e verbale.

Gli operatori e i contesti in cui giungono i loro bambini non sono preparati ad accoglierli, insegnanti, pediatri, psicologi dell'età evolutiva, animatori non hanno esperienza in proposito.
Il discorso della società sui genitori omosessuali è impregnato di pregiudizi e falsità, pochi sanno di cosa stanno veramente parlando.

I bambini figli di omosessuali hanno bisogno di confrontarsi con coetanei che vivono la stessa situazione, e poi è importante sapere di non essere gli unici.

I genitori hanno bisogno di scambiarsi informazioni, letture, consigli, esperienze.

Inoltre non si possono chiedere dei diritti stando chiusi dentro un armadio.

Per questo e per molto altro è nata l’associazione Famiglie Arcobaleno.

Per avere visibilità, per avere voce, per esistere come soggetti sociali.