Contatti
Aderisci
Sostieni Famiglie Arcobaleno
Segnala il sito
 

 

Home
Chi siamo
Cosa facciamo
Appuntamenti
Rassegna Stampa
Informazioni
Documenti
Libri e Video
Link
 
 
Sostieni Famiglie Arcobaleno
con una donazione
per un primo contatto
346 8137616
lunedì dalle 15 alle 17
giovedì dalle 18 alle 20


per parlare con
la Presidente

393 3963733
Compra su IBS!
Se decidi di acquistare i tuoi libri su IBS e ci arrivi dal sito di Famiglie Arcobaleno
(clicca sul logo di IBS) IBS riconoscerà una commissione a Famiglie Arcobaleno per ciascun acquisto. (Modalità e regole previste da IBS Partnership Programme)
Storia
Chi sono le famiglie arcobaleno
Perché è nata FA
Obiettivi
Statuto
Carta Etica
 
Obiettivi
Essere genitori ed essere omosessuali: due condizioni che il senso comune ritiene radicalmente inconciliabili.
Così non è. Da sempre gay e lesbiche sono padri e madri. Nessuna legge di natura impedisce a persone con figli di fare scelte affettive omosessuali, né ad omosessuali di procreare. I genitori omosessuali esistono.
È il pregiudizio negativo nei confronti della condizione omosessuale che impedisce di vedere questa realtà.

"È giusto che gli omosessuali possano avere dei figli?"

L'interrogativo è mal posto. La possibilità di procreare non è in nessun caso concessa o imposta da terzi, bensì una scelta personale.
La domanda corretta è:
"È giusto che le famiglie in cui uno o più genitori sono omosessuali subiscano delle discriminazioni? È giusto che bambini figli di omosessuali non godano di diritti uguali agli altri?"

Famiglie Arcobaleno nasce con l'obiettivo che queste domande non abbiano più ragione di essere poste.

Famiglie Arcobaleno lotta contro ogni forma di discriminazione affinché la genitorialità omosessuale sia riconosciuta nell'ordinamento giuridico e nella società italiana e i figli siano tutelati nei loro affetti e nei loro beni.

Attualmente in caso di morte del genitore biologico, i figli nati all'interno di una relazione omosessuale rischiano per legge di essere privati della continuità affettiva con il co-genitore. Negli eventuali ricoveri in ospedale dei figli il co-genitore non può decidere da solo in merito alla salute del bambino.

Una persona che ha avuto un figlio in una relazione eterosessuale e si scopre omosessuale vive la forte paura che il figlio, nell'eventuale separazione, possa esserle sottratto in caso di separazione, i figli nati all'interno di una relazione omosessuale non hanno alcun diritto di avere contatti con il co-genitore. Di contro, il co-genitore non è tenuto ad assolvere a nessun dovere circa il mantenimento dei figli.

Un bambino che dichiari di avere "due mamme" o "due papà" a scuola rischia di subire discriminazioni o trovarsi a vivere con disagio le relazioni con i coetanei e con gli operatori scolastici.

L'associazione si propone in particolare di:
- ripensare il tema della famiglia e promuovere intorno ad esso un cambiamento culturale, sociale e politico;
- favorire il confronto tra genitori o aspiranti genitori omosessuali e diffondere gli strumenti culturali necessari alla crescita dei loro figli;
- essere luogo di accoglienza e di sostegno per i genitori omosessuali che si trovino in difficoltà legate a separazione, coming-out con i figli o altro;
- fornire informazioni sull'autoinseminazione, sulla procreazione assistita e sui centri che la attuano in Europa.

Le nostre attività 
- linea telefonica
- mailing list
- gruppi di auto-aiuto
- incontri e aggregazione
- centro documentazione sulla genitorialità gay e lesbica
- supporto agli educatori scolastici
- produzione e traduzione di testi per bambini
- consulenza legale